Offese alle persone asessuali su Radio2 Rai: comunicato delle associazioni - carrodibuoi.it

Offese alle persone asessuali su Radio2 Rai: comunicato delle associazioni

Nella puntata della trasmissione radiofonica “Al posto del cuore”, andata in onda su Radio2 il 4 agosto 2018, le conduttrici Paola Perego e Laura Campiglio hanno affrontato il tema dell’asessualità.
Come comunità asessuale (che, per spiegarlo alle conduttrici, esiste anche in Italia ed è parte integrante di molte associazioni LGBTQIA) siamo, purtroppo, piuttosto abituati alla disinformazione sul tema.
La trasmissione del 4 agosto è andata decisamente oltre quel limite.
 
Le conduttrici introducono l’argomento come “una cosa alla quale dobbiamo dire no fermamente: asessuali”.
Sono quelli che non battono chiodo?
No, peggio, rivendicano questa cosa come scelta di vita. Ma dove andremo a finire?” e via di dialogo evidentemente costruito “ma sono religiosi?”
 
Per proseguire con frasi del tipo:
Ma esistono? Sono uomini anche? Uomini che non hanno interesse per il sesso?” “Incredibile ma vero
“Secondo studi recenti sono l’1% della popolazione: è un morbo diffusissimo
Sono malati, pazzesco”, dice una, mentre l’altra trattiene a stento una risata.
Queste persone strane, perché sono strane…”
“Rivendicano la loro scelta di vita così, senza vergogna, io non mi capacito
“Non è che vivono meglio loro? Non hanno distrazioni e le donne possono non farsi la ceretta…” “Paola, ti prego, smettila stai parlando come un’asessuale”.
“Questa loro condizione, questa loro malattia, diciamolo…”
C’è una buona notizia: gli asessuali sicuramente non si riproducono, per cui sono una categoria in via di estinzione”.
 
Le associazioni asessuali stanno facendo da anni un lavoro d’informazione, di attivismo sul territorio locale e nazionale, con i pochi mezzi a disposizione e con l’impegno e la passione di tanti volontari, per abbattere i luoghi comuni nei confronti delle persone asessuali.
 
Soprattutto, le persone più giovani, data la scarsa informazione sul tema, possono sentirsi isolate dalle altre del proprio gruppo e quindi sentirsi “sbagliate”.
 
Le persone asessuali, per le quali il dato dell’1% è da considerarsi superato, si parla di cifre attorno al 5% per quello che riguarda lo “spettro” asessuale, sono spesso vittime di pregiudizi.
 
Una trasmissione radiofonica di questo tipo, profondamente offensiva e disinformante, in onda alle 11 di mattina di un giorno praticamente festivo, non avrà certamente portato niente di buono, soprattutto verso quelle persone più giovani che, appena fatto “coming out” in famiglia, si siano sentite derise in questo modo, e quindi invalidate e messe in ridicolo di fronte ai propri affetti, e a quelle che ancora non sono “out”, ma che si sono sentite offese e trattate come fenomeni da baraccone su scala nazionale.
 
L’asessualità si definisce come un orientamento sessuale caratterizzato dalla mancanza di attrazione sessuale verso tutti i generi.
Nonostante alcuni accenni fatti anche in precedenza, si comincia a parlare di asessualità durante gli studi di Alfred Kinsey, alla fine degli anni ‘40, che notò una percentuale di persone (valutata fra l’1% e il 10%) che non avevano attrazione sessuale verso alcun genere.
La prima associazione asessuale, all’epoca solo virtuale (AVEN- Asexual Visibility and Education Network), è stata fondata quasi 20 anni fa (risale al 2001)
Gruppi asessuali partecipano ai Pride su scala mondiale dal 2008.
In Italia, i primi gruppi asessuali hanno partecipato a un Pride la prima volta nel 2014, al Milano Pride.
Nel 2018, i gruppi asessuali hanno partecipato, in forma organizzata a cinque Pride dell’Onda Pride, e in almeno tre di questi Pride alcuni attivisti della comunità asessuale figuravano come organizzatori.
 
La visibilità è una delle ragioni dell’esistenza stessa delle associazioni e dei gruppi asessuali. Della visibilità fatta da Radio2 in questo modo, ne facciamo, volentieri, a meno.
 
Non chiediamo le scuse da parte delle conduttrici.
 
Chiediamo soltanto che, se i media, in generale, non hanno interesse a parlare dell’asessualità con cognizione di causa, di non parlarne.
 
Tornino a parlare delle avventure estive di qualche reduce di qualche reality.
 
D’altronde, è meglio essere inutili che dannosi.
 
AVEN Italia
Arcigay Modena Matthew Shepard
Arcigay Palermo
Arcigay GrandaQueer Cuneo
Arcigay Lamezia
Associazione LGBTI dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia MoReGay
Nota: La trasmissione andata in onda si può ascoltare qui: e la parte che ci interessa inizia a 10:10 e dura circa 5 minuti.