ALFI. Un’associazione più inclusiva per le lesbiche italiane?

Le associazioni Le Maree Napoli, Omphalos Perugia, Lesbiche XX Bergamo e Lesbiche Unite del Nord-Est, in un loro comunicato stampa, hanno annunciato la nascita dell’Associazione Lesbica Femminista Italiana.

ALFI è un progetto che ha preso vita nel dicembre 2017 e si è concretizzato grazie ad un percorso condiviso delle realtà sopra elencate con la costituzione di un’Associazione Nazionale, in grado di presentare le proprie istanze alle Istituzioni e all’interno del movimento LGBTI e del mondo femminista in maniera coordinata, e perciò più efficace.

“La mission di ALFI -si legge nel comunicato nella neonata associazione- si identifica nell’obiettivo condiviso, all’insegna della cooperazione fra le attiviste e dell’interlocuzione con i movimenti LGBTI e femministi, di lotta alla discriminazione e al raggiungimento del benessere psico-fisico delle donne lesbiche, bisessuali, transgender e intersex, mediante interventi di formazione, sostegno, supporto e di visibilità in tutto il territorio nazionale, nonché a garantire alle stesse pari diritti e opportunità in ogni ambito e ad ogni livello della propria esistenza. ALFI si impegna ad attivare numerosi servizi che, grazie all’impegno di gruppi di lavoro strutturati, si auspica possano garantire un supporto concreto alle donne lesbiche, bisessuali, transgender e intersex; si auspica inoltre di accogliere nuove associazioni territoriali, che ne condividano i valori e la mission”.

L’associazione parteciperà al Mediterranean Pride of Naples il prossimo 14 luglio 2018.

La data del dicembre 2017 non è casuale: lo scorso 10 dicembre, infatti, è stata eletta a capo di Arcilesbica Cristina Gramolini, portatrice di una posizione radicale, contraria alle famiglie (o, meglio ai padri) arcobaleno e vicine alle posizioni TERF (femminismo trans-escludente).

C’erano state, nel corso dell’ultimo anno, diverse polemiche, anche in seno ad Arcilesbica proprio a causa di queste posizioni.