17 Agosto 2026
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La proposta dei “gay conservatori e liberali” è peggio del Ddl Zan. Persone asessuali ancora inesistenti.

L’associazione “Gay Conservatori e Liberali” ha presentato una proposta di legge per il “contrasto alle discriminazioni fondate sul sesso e sull’orientamento sessuale”.

Vorrebbe essere una sorta di Ddl Zan, ma visto “da destra”, quindi creata per “salvaguardare la libertà religiosa, educativa, scientifica e culturale”. Secondo molti, a destra la legge affossata tra gli applausi degli esponenti di quei partiti ai quali fanno riferimento i promotori di questo progetto violava questi diritti.

Diciamo che fare peggio del Ddl Zan non era semplice, ma i promotori della proposta di legge “libertà” (così si chiama questo progetto) ci sono riusciti.

Iniziamo subito dalle dolenti note per la comunità asessuale: se qualcuno si fosse illuso di una mano da parte dei”conservatori e liberali”, si disilluda presto. All’articolo 2, la proposta di legge “libertà” recita che “(si intende) per ‘orientamento sessuale’, l’attrazione affettiva o sessuale nei confronti di persone di sesso opposto, dello stesso sesso o di entrambi i sessi”.

Le persone aroace sono fantasmi bipartisan. Certe volte non ci prendiamo in considerazione neanche quando siamo tra di noi.

Strano che, Morris Battistini, il presidente dell’associazione, che ha una fantastica dialettica da venditore di pentole, non abbia usato questo esempio per dire “noi tuteliamo anche le persone asessuali”. E speriamo che queste poche righe non facciano venire ai “gay conservatori” strane idee.

Il resto della legge non è migliore: scompare qualsiasi riferimento all’identità di genere, lasciando le “tutele” solo per le persone rigorosamente cis. 

Francesca Pascale, che assieme a Battistini ha presentato questa “libertà” lunedì 15 giugno, ha annunciato che verrà fatta una proposta a parte per le persone trans e non binarie. Si capisce che si vuole tirare una linea di demarcazione. Da un lato le persone omosessuali perbene, quelle che sono amiche degli omofobi quando questi devono criticare il pride. Evidentemente, esistono sul serio.

Dall’altro, il mondo delle persone trans.

Continuando a leggere la proposta, non ci sono buone notizie. Salta anzi agli occhi la “difesa contro i crimini di odio”, o almeno quello che dovrebbe essere un provvedimento contro i crimini di odio.

“Chiunque -si legge comma 1 dell’articolo 3- mediante violenza, minaccia, abuso di autorità, coercizione ovvero attraverso atti sistematici di esclusione, emarginazione, umiliazione o compressione della libertà personale, al fine di discriminare una persona o limitarne l’effettivo esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali in ragione del sesso o dell’orientamento sessuale, è punito con la reclusione da uno a quattro anni”.

Il problema nasce al comma 2: “La condotta è punibile esclusivamente quando risulti concretamente idonea a determinare una significativa compromissione della libertà personale, della dignità, dell’eguaglianza sostanziale o dell’effettivo esercizio dei diritti della persona offesa”. Quindi, si deve dimostrare la compromissione della libertà personale. L’odio è libero. Ma, come non bastasse, arriva la “clausola di salvaguardia costituzionale” a difendere “la libertà di parola” dell’aggressore. “Non costituiscono discriminazione -si legge- le opinioni, le convinzioni o le manifestazioni di pensiero espresse nell’ambito del legittimo esercizio delle libertà costituzionalmente garantite” come la “mera espressione di idee, opinioni o convincimenti”. Ovviamente, quando non determinino atti discriminatori.

Insomma: la legge, se arriva, arriva troppo tardi. Non arriva ai discorsi di odio, non arriva alle battute da caserma (che anzi, sono “libertà di espressione”). Arriva per punire il colpevole, non per prevenire la violenza.

Restano “garantiti” il “pluralismo delle idee” il “libero confronto democratico” il diritto di “critica e di dissenso”.

Insomma: non disturbare la libertà degli omofobi.

Si poteva fare peggio del Ddl Zan ed è stato fatto. Adesso, la speranza è che questa legge che tutela i violenti, non venga neanche discussa.

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