14 Settembre 2026
Articoli Asessuali

La bandiera asessuale non è un dogma. Ma il cambiamento non deve essere imposto

Comunicato del Collettivo Asessuale Carrodibuoi

Il Collettivo Asessuale Carriodibuoi fa proprio il comunicato delle associazioni ispanofone di orientamento aroace, e continuerà ad usare la bandiera asessuale nero-grigio-bianco-viola usata negli ultimi 16 anni.

Ciò che rifiutiamo in modo categorico (al di là del merito sulla scelta dei colori e dei significati, che pure ci vede scettic*)  è la modalità con la quale molte associazioni aroace, nel mondo, si sono viste presentare la nuova bandiera, senza alcun dibattito, senza essere mai state interpellate, con una decisione che è stata presa esclusivamente all’interno delle comunità di lingua inglese, quasi tutte statunitensi, e annunciata come “bandiera mondiale del movimento” sui social. Prendere o lasciare. 

Come Carrodibuoi crediamo che la comunità asessuale internazionale non possa più essere ridotta ad una traduzione copia-incolla di ciò che viene prodotto oltreoceano.

La realtà mondiale delle persone asessuali e la sua narrativa non possono e non devono essere più adattate forzatamente a quella che è la realtà americana. C’è bisogno di confronto ed integrazione tra le diverse realtà, ma anche dello sviluppo di una identità che valorizzi le diversità locali ed il modo di esprimere il proprio essere aroace secondo la cultura dove una persona vive. Non si deve adattare la propria identità aroace a quella “stabilita” e concepita a migliaia di chilometri di distanza, spesso in contesti del tutto differenti da quello nel quale si è cresciuti.

La bandiera asessuale attuale non è un feticcio intoccabile, che non deve essere messo in discussione. Ma c’è modo e modo. Siamo aperti ad entrare in un dibattito per aggiornare i simboli della nostra comunità ad un mondo diverso rispetto a quello del 2010.

Il nostro invito è quello di sfruttare a pieno questa occasione e creare gruppi che mettano in contatto le diverse realtà (locali, linguistiche, culturali) al fine di fare tesoro delle differenze a vantaggio dei nostri gruppi e delle nostre associazioni.

Non è più possibile pensare ad una comunità aroace mondiale che si limiti alla traduzione dell’esperienza asessuale dal mondo anglosassone a mondi totalmente diversi.

Comunicato delle realtà asessuali ispanofone per la rappresentatività e l’orizzontalità

Le nostre associazioni continueranno a scegliere come propria la bandiera asessuale a quattro fasce (nera, grigia, bianca e viola), simbolo costruito collettivamente dalla comunità asessuale internazionale attraverso processi partecipativi, orizzontali e democratici che hanno permesso di consolidare un consenso ampio e rappresentativo delle nostre identità, esperienze e lotte. Questo costituisce un precedente sostanziale che differenzia le nostre dinamiche identitarie rispetto alle bandiere di altri orientamenti sessuali.

Riaffermiamo che questa bandiera possiede un’importanza storica, politica e comunitaria fondata, non solo per il suo riconoscimento globale da oltre un decennio, ma anche perché rappresenta con chiarezza concettuale l’orientamento asessuale, la greysessualità, la sessualità in senso ampio e la comunità asessuale. Tale precisione evita confusioni tra orientamento, comportamento, posizioni rispetto al sesso, valori affettivi o agende politiche transitorie.

Esprimiamo la nostra preoccupazione di fronte a recenti proposte promosse senza una consultazione ampia, multilingue e internazionale, specialmente quando vengono sviluppate esclusivamente a partire da spazi anglofoni statunitensi e poi presentate come rappresentative di tutte le persone ace, riproducendo dinamiche colonizzatrici, centraliste ed escludenti che invisibilizzano le voci ispanofone, razzializzate e del Sud Globale.

Riteniamo che nessuna figura individuale, per quanta visibilità o influenza digitale possa possedere, abbia l’autorità di parlare a nome di intere comunità né di ridefinire simboli collettivi senza processi autentici di ascolto, traduzione, dialogo territoriale e partecipazione trasversale.

Allo stesso modo, avvertiamo che reinterpretazioni che mescolano orientamento sessuale con posizioni rispetto al sesso, esperienze relazionali, microetichette, comportamenti o cornici affettive non consensuali generano instabilità concettuale, perdita di chiarezza tassonomica e confusione sociale rispetto all’asessualità. L’introduzione di qualsiasi forma di amatonormatività, attenuata o meno, persino all’interno di un discorso che tenta di resisterle, indebolisce i nostri strumenti di fronte alla patologizzazione, alla disinformazione e ai discorsi assedianti che cercano di ridurre il nostro orientamento a una preferenza, a un comportamento o a un disturbo.

Respingiamo qualsiasi tentativo di paternalismo, gaslighting o imposizione simbolica che pretenda di invalidare le critiche legittime di attiviste, attivisti e comunità internazionali attraverso accuse personali o false premesse di inclusione.

Al tempo stesso, comprendendo il contesto politico mondiale, riconosciamo l’importanza del dialogo interculturale e dell’evoluzione organica delle nostre comunità; incoraggiamo il fatto che nuove idee e proposte possano sempre esistere ed essere discusse, poiché ci arricchiscono e ci permettono di crescere a livello individuale e identitario. Ma sosteniamo che qualsiasi inserimento, inclusione, sostituzione e/o trasformazione di simboli che rappresentano milioni di persone debba nascere da processi realmente inclusivi, orizzontali, antirazzisti, contrari all’abilismo, multilingue e costruiti collettivamente a partire dalle basi comunitarie.

Riaffermiamo così il nostro impegno per una comunità asessuale internazionale diversa, integrata e rispettosa delle differenze territoriali, linguistiche e culturali, difendendo la legittimità storica della bandiera a quattro colori come il simbolo che continua a rappresentarci.

Organizzazioni firmatarie:

Aces Uruguay

Acetivismo (Spagna)

Activismo Asexual (Argentina)

Activista Aro-Ace (Spagna)

AroAce UC (Chile)

Aro Ace Canarias (Spagna)

Ases Regixs (Mexico)

ACEs – Asexual Community España (Spagna)

Asexuales México

Asexuales Panama

AseArroChile – Asexuales & Arromantiques Chile

Comunidad Trans del las Islas Canarias (Spagna)

Queique Ace (El Salvador)

REVA – Red para la Educacion y la Visibilidad de la Asexualidad

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