Assassin’s Creed: Personaggi asessuali all’interno del nuovo titolo

Ieri c’è stato il Toscana Pride. Non potevo mancare. Anche se il viaggio per raggiungere Siena non è stato per niente breve. Dormicchiando, studiando, parlando con i miei compagn* di viaggio  e guardando le notizie provenienti dal mondo… il tempo è passato in fretta. Proprio  Mentre ero in sosta in auto grill ho fatto un giro su siti di videogiochi e improvvisamente trovo un articolo che mi cambia la giornata.

Se avessi potuto avrei emesso gridolini di gioia per tutto il restante tragitto.

Il nuovo titolo di Ubisoft,  Assassin’s Creed Odyssey, prevede la presenza di relazioni LGBT+. Non è una cosa nuova, nell’ambiente videoludico ci sono numerosi titoli che prevedono sviluppi di relazioni non etero. Basti pensare al famoso Mass effect, censurato in alcuni paesi  proprio a causa della presenza di realazioni LGBT+, e alla ricchezza di sfumature romantiche all’interno del titolo stesso all’interno del titolo Questa volta però è diverso: Questa volta l’asessualità è stata inclusa tra gli orientamenti sessuali presenti nel videogioco.

L’asessualità nei videogiochi: Una nuova rappresentazione nei media moderni

Questa iniziativa non è passata inosservata ed ha creato delle reazioni. Nell’articolo pubblicato su game source.it viene riportato che :

“L’azienda ha infatti affermato che indipendentemente dal personaggio che si sceglierà, al giocatore verrà data piena libertà sull’orientamento sessuale di questo”

Dopo la seguente affermazione sono scoppiate numerose polemiche, sulla rete, sui forum e nelle nicchie nerd. Molti si sono schierati a favore dell’iniziativa di Ubisoft mentre altri hanno definito l’intrea iniziativa come un’azione di marketing o addirittura non affine allo svolgimento della trama.

Per quanto riguarda la possibilità dell’introduzione di personaggi asessuali molti cadono nell’idea erronea che una persona asessuale non possa avere figli in quanto manchi di attrazione sessuale. Essendo il gioco, basato su persone che tornano indietro nel tempo attraverso un complesso sistema che li fa rivivere nei panni dei loro antenati, il dubbio di molti scettici si ferma sul fatto che per avere figli è necessario passare dalla “fase precedente”

Peccato che molti non abbiamo capito che non avere attrazione sessuale non implichi la mancanza di attività sessuale. Le persone asessuali possano decidere si fare sesso per avere dei figli. Di conseguenza non è cosi strano che una persona possa avere un parente asessuale nella sua discendenza.

Per ora aspetto con ansia che esca il titolo in modo da vedere, con i miei occhi, come l’intera iniziativa andrà a finire. Si spera in una bella riuscita.

 

Thuban