Cosa è il disturbo sessuale ipoattivo. Facciamo chiarezza - carrodibuoi.it

Cosa è il disturbo sessuale ipoattivo. Facciamo chiarezza

È, purtroppo, molto comune vedere confusa la cosiddetta iposessualità (o disturbo sessuale ipoattivo) confusa con l’asessualità.

La differenza base tra le due cose è che, mentre l’asessualità è ormai largamente riconosciuta come un orientamento sessuale, il disturbo sessuale ipoattivo è una diagnosi che viene fatta da parte dei professionisti medici del settore, e viene fatta alle persone che non sono asessuali, ma che hanno difficoltà ad ottenere l’eccitazione sessuale.

L’iposessualità può colpire una persona per svariate ragioni, compreso il consumo di alcool o di sostanze stupefacenti, e può essere causata o da alcune condizioni, come la depressione, ad esempio, o può essere dovuta ai farmaci presi per curare questo tipo di condizioni.

Chi ne soffre può andare incontro a effetti secondari come la mancanza di orgasmo, il dolore durante il rapporto o la disfunzione erettile.

La dottoressa britannica Janice Hillier ha dichiarato a The Independent, che il disturbo sessuale ipoattivo colpisce in modo differente le persone di sesso maschile da quelle di sesso femminile, e che, mentre i suoi effetti possono durare a lungo, in alcuni casi, questi sono, di solito, passeggeri e che possono essere curati tramite l’analisi o la medicina.

Ci sono uomini che vedono un aumento del desiderio sessuale durante periodi di depressione, ad esempio.

“In alcuni casi -dice- basta modificare un po’ il proprio stile di vita, come modificare la propria dieta o ridurre i fattori di stress”.

Inoltre, questo abbassamento del desiderio sessuale può colpire una persona in una relazione, ma non deve necessariamente colpire la stessa persona in altre.

“Il mio consiglio -conclude- è quello di recarsi da un medico appena possibile”.

Ovviamente, questo non va confuso con l’asessualità, dove specialmente nell’ambiente medico, (se pecialmente in Italia, a causa di una terribile mancanza di informazione sul tema) per quanto si siano visti passi avanti negli ultimi anni, molti medici continuano a fare confusione tra le due cose.