Aggiornamento sulla nostra lettera alla stampa
Al momento in cui scriviamo (10 Dicembre 2025), le testate focus.it, futuroprossimo.it e cataniatoday.it hanno accolto il nostro appello. Le prime due hanno del tutto modificato i loro articoli, esplicitamente alla luce dei nostri feedback. L’ultima sembra avere rimosso la pagina del vecchio articolo. Siamo felici per il riconoscimento delle nostre istanze e che esse abbiano portato a un risultato costruttivo. Non diamo ciò per scontato.
Ringraziamo, dunque, le Redazioni e i Direttori delle suddette testate. In particolare, riconosciamo a nostra volta quanto scritto da focus.it nel suo aggiornamento; davvero hanno tenuto “conto delle sensibilità di chi legge o è parte delle storie” che raccontano e davvero hanno dimostrato il loro “impegno verso qualità e responsabilità”. Riconosciamo anche quanto scrittoci da futuroprossimo.it; ovvero, che in questa occasione è stata al nostro fianco nella battaglia per una divulgazione corretta e rispettosa (forse, solo il termine “battaglia” è lontano da noi, perché crediamo nel valore della Pace).
Esprimiamo rammarico per l’ostinazione di altre testate. Non solo nemmeno hanno risposto alla nostra lettera, ma neanche hanno modificato i loro articoli. I quali continuano ad apparire a molti di noi della Comunità Asessuale imprecisi, fuorvianti e per nulla rispettosi. Oltre che dannosi, se letti da chi, magari adolescente in fase di conoscenza del proprio sé e del proprio orientamento sessuale. Non vogliamo credere che tanta indifferenza sia dettata da mancanza di cura o, peggio, cinismo.
Speriamo nel ravvedimento e nel cambiamento di certe mentalità retrograde. Esse vanno a danno di chi le coltiva, piuttosto che di chi le subisce. Continuiamo a essere attivi nella promozione della consapevolezza e dell’inclusività sulle tematiche queer in generale. E, soprattutto, siamo aperti al dialogo, affinché le future narrazioni dei media sull’asessualità siano improntate a comprensione e rispetto.
Dulcis in fundo, ringraziamo tutte le associazioni e le singole persone, che hanno avallato la nostra iniziativa e fatta propria la nostra lettera dinnanzi alle testate. Ci siamo sentiti compresi nelle nostre ragioni e supportati. Anche ciò non è scontato. Come sempre: a buon rendere!
