La mastrubazione può alleviare i sintomi della menopausa?
Un articolo pubblicato su Menopause: The Journal of The Menopause Society a firma di Justin J. Lehmiller, Cynthia A. Graham, Louise Ferrall, Emily A. Mendelson e Merissa S. Prine ha preso in esame il possibile ruolo della masturbazione nella gestione dei sintomi della menopausa. Secondo lo studio, la menopausa rimane un ambito poco esplorato dalla ricerca scientifica.
Il campione analizzato è composto da 1.178 donne statunitensi tra i 40 e i 65 anni, tutte in peri o post-menopausa. I dati sono stati raccolti attraverso un sondaggio condotto dal Kinsey Institute e realizzato con campionamento demografico. Le domande hanno riguardato, tra le altre cose, le abitudini masturbatorie delle donne in questione e la frequenza nell’ultimo anno, l’uso dell’autoerotismo come strategia di gestione dei sintomi della menopausa, e quali siano gli effetti percepiti e se questa pratica sia stata discussa con il proprio medico curante.
Il punto di partenza è che la formazione dei professionisti sanitari sulla menopausa è insufficiente e non tutte le donne arrivano a questa fase della loro vita con conoscenze sufficienti per affrontarla. I sintomi della menopausa sono spesso descritti come “dirompenti e intollerabili”. Questi possono includere disturbi del sonno, oscillazioni dell’umore, ansia, irritabilità, dolore vaginale, secchezza, alterazioni del desiderio, cefalee e difficoltà di concentrazione.
La terapia ormonale che è considerata il trattamento più efficace viene utilizzata scarsamente dalle donne statunitensi in quanto solo il 4% ne fa uso.
In questo vuoto di cure e informazioni, molte donne ricorrono a strategie come l’esercizio fisico, i cambiamenti alimentari, le tecniche di rilassamento e gli integratori. Talvolta, la masturbazione compare tra queste scelte, e proprio per questo il team di ricerca ha deciso di esplorarne l’efficacia percepita.
Secondo quanto è risultato dallo studio, circa una donna su cinque aveva notato un miglioramento generale dei sintomi della menopausa grazie alla masturbazione.
Il dato diventa più significativo quando si passa all’analisi dei singoli disturbi: il 46% delle donne in perimenopausa e il 32,1% di quelle in post-menopausa hanno riportato miglioramenti su almeno uno dei sintomi. Soprattutto sul piano psicologico (ansia, irritabilità, oscillazioni dell’umore) e su quello del sonno (difficoltà ad addormentarsi e risvegli notturni).
Dal punto di vista dell’efficacia percepita, la masturbazione sembrerebbe posizionarsi fra le strategie più utili. Secondo lo studio, l’autoerotismo ottiene valutazioni più alte rispetto agli integratori, alle tecniche di rilassamento o alle modifiche del regime alimentare, ed è paragonato (in certi casi definito anche “superiore”) al sesso con un partner e all’utilizzo di sex toys. Per molte partecipanti, l’orgasmo favorisce il rilassamento, migliora il tono dell’umore, facilita il sonno e riduce alcuni fastidi fisici.
Tra le donne che hanno riportato effetti positivi (circa il 20% del totale), il 42,8% descrive un chiaro miglioramento dell’umore, il 12,5% indica benefici sul sonno, il 10,8% segnala un aumento della lubrificazione vaginale e il 7,7% parla di riduzione del dolore, compresi mal di testa e tensioni. Solo il 2,7% riporta effetti negativi, spesso associati a cattiva salute generale o a difficoltà nel raggiungere l’orgasmo.
Lo studio mostra come l’eccitazione sessuale aumenti il flusso sanguigno nella zona genitale. Questo aiuta a mantenere ossigenati i tessuti e contrastando fenomeni come secchezza e atrofia.
Meno della metà delle partecipanti riferisce che il proprio medico abbia mai parlato loro di menopausa durante una visita. Questo nonostante fossero tutte già in questa fase, mentre meno dell’8% di loro ha ricevuto informazioni sulla masturbazione da parte di un professionista.
Allo stesso modo, sono pochissime le donne che hanno chiesto al proprio medico informazioni sull’autoerotismo in menopausa.
In ogni modo, la disponibilità a considerarlo aumenta significativamente quando è il medico a suggerirlo: il 56,6% delle donne in pre-menopausa e il 39,5% delle donne in post-menopausa sarebbe disposto a provarlo se su consiglio medico.
Come si poteva immaginare, esiste una differenza tra le varie generazioni: le donne più giovani hanno maggiore familiarità con la masturbazione e la utilizzano più frequentemente, mentre tra le donne più anziane è più alta la percentuale di chi non l’ha mai praticata, spesso anche per motivi morali o religiosi.
Gli autori tengono ad evidenziare che la masturbazione non è una soluzione universale per tutte le donne. Alcune possono trovare difficoltà, e in questi casi può essere utile un supporto come terapie ormonali, prodotti o dispositivi, già presenti sul mercato.
Inoltre gli autori indicano che i pregiudizi in materia, la natura autoriferita dei dati e la difficoltà di classificare con precisione lo stato menopausale delle donne potrebbero rendere questi dati inesatti. Secondo loro, studi futuri dovrebbero utilizzare metodi sperimentali, come i dati biometrici. Sarebbe auspicabile usare anche dati rilevati in altre nazioni, in modo da verificare quali siano i dati in contesti culturali diversi.
