15 Dicembre 2025
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Come parlare di asessualità senza luoghi comuni.

Un articolo del Guardian racconta l’asessualità in maniera corretta, dando voce alle persone e alle storie.

Il Guardian è uno dei più prestigiosi quotidiani britannici, di orientamento progressista e attento alle trasformazioni della società. Nella rubrica “life and style” ha recentemente affrontato il tema dell’asessualità e delle relazioni fra persone ace e allo, dando voce direttamente a chi vive questo tipo di esperienza.

Si racconta quindi la storia di Sarah e Cameron, una coppia insieme da quasi dieci anni, che ha costruito una relazione solida e soddisfacente nonostante una diversa esperienza della sessualità.

Sarah ha scoperto solo di recente di essere asessuale, dopo aver letto un libro che le ha fatto comprendere di non essere “sbagliata” per il fatto di non provare desiderio sessuale. Pur non sentendo attrazione sessuale verso altre persone, spiega che le piace avere orgasmi: non per un impulso sessuale, ma perché le procurano piacere fisico e una sensazione di rilassamento. Per molti anni si era sentita isolata e inadeguata, perché la società tende a rappresentare il sesso come un elemento imprescindibile della vita adulta e un necessario complemento dell’amore romantico.

Con Cameron, la comunicazione è stata la chiave per far funzionare la loro relazione. All’inizio si sono concessi un accordo, che permetteva a Cameron di avere esperienze sessuali con altre persone, mentre Sarah poteva vivere la relazione a un ritmo che le fosse naturale. Nel tempo, la loro intesa si è consolidata su basi di fiducia, empatia e rispetto reciproco. Sarah vive la sessualità non come un bisogno legato al desiderio, ma come un modo per esprimere intimità e vicinanza emotiva verso il partner.

Anche Cameron racconta come questa relazione gli abbia permesso di ripensare il significato del sesso e dell’attrazione, rendendosi conto che l’intimità può assumere molte forme e che la connessione affettiva, la cura e la complicità quotidiana possono essere altrettanto profonde e gratificanti. La coppia trova infatti piacere in piccoli gesti condivisi – cucinare insieme, guardare film, costruire modelli di Lego – che diventano espressioni autentiche del loro legame.

La coppia racconta come sia arrivata a considerare l’asessualità come uno spettro, non come una condizione fissa o un rifiuto del sesso, ma come una realtà complessa che comprende esperienze diverse di attrazione, desiderio e intimità. La storia di Sarah e Cameron invita a mettere in discussione le convenzioni su cosa significhi amare e a riconoscere che ogni relazione può trovare il proprio equilibrio, anche al di fuori delle norme sessuali tradizionali.

Ci piacerebbe, in quanto attivist3 che da anni si dedicano a diffondere un’informazione corretta sul tema dell’asessualità e dell’aromanticismo, che anche la stampa italiana abbandonasse sensazionalismi e fake news e raccontasse il nostro orientamento a partire dalle nostre vite e dalle nostre storie.

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