17 Maggio 2026
Articoli Asessuali

Human Rights Campaign: arretra la visibilità delle persone asessuali.

Brutte notizie per la comunità ace, da quanto emerge dal 2025 Annual Lgbtq+ Community Survey condotto dalla Human Rights Campaign Foundation, e dal rapporto aggiornato del 3 aprile 2026 dedicato esplicitamente a loro. Ci sarebbe un peggioramento su tre terreni centrali: accettazione sociale, visibilità pubblica e capacità di dare affermazione pubblica della propria identità. 

Bisogna premettere che la stessa Human Rights Campaign Foundation invita a prendere questi dati con le pinze. Si tratta di un sondaggio condotto online nei soli Stati Uniti tra il 29 settembre e il 27 ottobre 2025, su una platea di quasi 10 mila adulti Lgbtqia+ di almeno 18 anni. Quindi non descrive accuaratamente l’intera popolazione asessuale.

In ogni modo, nel campione preso in esame, il 4,7% delle persone rispondenti ha indicato l’asessualità proprio orientamento o identità. Tra queste, il 16,9% si è definito solo asessuale, mentre l’83,1% ha affiancato l’identità ace a una o più altre identità. 

Il 58% delle persone che si sono dichiarate asessuali hanno aggiunto anche un’identità transgender o gender-expansive. 

Inoltre, poiché il questionario non separava gli orientamenti romantici da quelli sessuali (comunque limitati), gli intervistati hanno inserito definizioni come aromantic, demisexual, greysexual e panromantic nelle risposte aperte

I dati riportati mostrano uno scarto netto rispetto alla media Lgbtq+. Se il 50,9% delle persone intervistate che hanno dichiarato di essere asessuali ha dichiarato che nell’ultimo anno c’è stata “un po’ meno” o “molta meno” accettazione della comunità Lgbtq+, questi dati scendono al 29,7% nel totale degli intervistati di areal Lgbtq. 

Il 57,3% delle persone ace ha detto di essere oggi meno “out” rispetto all’anno precedente (47,5% nel campione generale). 

Quasi due persone asessuali su tre (63,7%) hanno riferito di essere meno visibili nella società civile. Ciò avviene, per esempio mostrando meno simboli di area ace o Lgbtqia+, contro il 51,1% del totale preso in esame nel sondaggio.

I dati cambiano se si prendono in considerazione le risposte di chi si è dichiarato esclusivamente asessuale. Il 71,7% riporta un peggioramento dell’accettazione, contro il 46,1% di chi si definisce asessuale insieme ad altre identità. Su affermazione e visibilità, chi dichiara altre identità oltre quella ace, il 60,9% dice di essere meno “out” rispetto a un anno fa, contro il 48% delle persone solo ace. Il 66,7% dice di essere meno visibile, contro il 57,5% delle persone che si identificano soltanto come asessuali.

Un altro elemento forte riguarda il peso della identità di genere. Tra le persone asessuali transgender o gender-expansive, il 71,4% afferma di essere oggi meno visibile rispetto a un anno fa. Tra le persone asessuali cisgender, la quota scende al 45,9%. 

Yasmin Benoit, attivista asessuale che ha collaborato all’analisi ha dichiarato che “la comunità asessuale è stata considerata a lungo una delle meno visibili all’interno della più ampia comunità Lgbtqia+. Con queste premesse, le persone asessuali che stavano gradualmente arrivando al punto di sentirsi sicure stanno tornando indietro o ritengono necessario restare nascoste” 

La Human Rights Campaign Foundation (HRC Foundation) è la fondazione collegata alla Human Rights Campaign. Si tratta di una delle principali organizzazioni statunitensi che si occupano di diritti delle persone Lgbtqia+. Una struttura “dedicata a fare in modo che le persone Lgbtqia+ siano sicure, visibili e sostenute, negli spazi in cui vivono e lavorano”.

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