Una "famiglia" di asessuali, non è tale per le autorità - carrodibuoi.it

Una “famiglia” di asessuali, non è tale per le autorità

Si era formata una sorta di “famiglia” di ragazzi asessuali della Università del Colorado, che vivevano negli alloggi pubblici nella “comunità” di Boulder.

Purtroppo, queste persone si sono viste negare la possibilità di condividere le stanze in quanto non hanno nessun tipo di legame tra di loro, e questo rende il processo di accettazione all’interno degli alloggi decisamente più difficile (per quanto più facile rispetto ad alcuni anni fa, la procedura richiede sempre un certo impegno di tipo burocratico), in quanto va contro alcune leggi locali.

La legge, infatti, proibisce che più di tre persone che non siano legate tra loro da vincoli di parentela, possano vivere sotto lo stesso tetto.

Lior Gross, una delle persone coinvolte, dichiara appunto che le altre prsone con le quali sta vivendo, sono “una famiglia l’una per l’altra”, ma che le leggi vanno a punire coloro che non vivono secondo gli standard tradizionali della famiglia monogamica nucleare tradizionale.

“Ci sono -dice- tanti modi per poter vivere insieme, al giorno d’oggi. Ci possono essere, per esempio, persone coinvolte in relazioni poliamorose, e che si vedono con ancora altre persone”.

Risulta, dunque, sempre più difficile continuare a pensare la società soltanto in termini di “famiglia tradizionale”, quella composta da un uomo e una donna, con almeno due bambini (biondi).

Quello che si chiederebbe alla politica, sia nella città dove è avvenuto questo episodio di discriminazione, sia anche dalle nostre parti, sarebbe di prendere in considerazione i cambiamenti in corso nella nostra società, anziché tentare, probabilmente senza riuscirci, di forzare un unico modello di convivenza, anche per via “fiscale”.

Se due uomini e due donne che vivono insieme, con molti sforzi, e con tanta strada da fare, sono comunque più “accettati” nella nostra società rispetto a venti anni addietro, potremmo dovere farne altrettanta per fare accettare l’idea, generale, che famiglia può anche significare l’unione di più di due persone, e che non debba, per forza, tra loro esistere una relazione di tipo sessuale.