Asessualità: persone a cui non piace il sesso

Mentre nella nostra società domina il sesso, alcuni uomini e donne affermano la loro mancanza di desiderio sessuale e rivendicano la loro asessualità. Per loro l’asessualità non è una scelta, ma nientemeno che un orientamento sessuale.

Asessuali: persone che non sentono alcun desiderio sessuale. E’ così che l’asessualità è generalmente definita. Perché per gli asessuali non aver alcun desiderio sessuale non è una scelta. E’ un orientamento sessuale, come l’eterosessualità, l’omosessualità o la bisessualità.

Gli asessuali si sono impegnati a dimostrare la differenza tra astinenza e asessualità: la prima è una decisione personale, mentre l’asessualità è un modo di essere che non si sceglie. Nel mondo, circa l’1% della popolazione è asessuale.

 

Asessualità: dei profili che non si somigliano

Ho sempre saputo di essere asessuale” spiega Elisabeth con un tono deciso. “Non ho mai avuto attrazione sessuale per nessuno, i pochi rapporti sessuali che ho avuto erano frutto della pressione dei miei partner e della società in generale, non di un autentico desiderio. A 29 anni, vive oggi con un uomo che invece ha desiderio sessuale. “Sono due anni che viviamo insieme. Ciascuno fa un compromesso affinché la relazione funzioni.

Al contrario di Elisabeth, Etienne, che ha 39 anni, ha già conosciuto il desiderio sessuale. “Dopo un matrimonio e un divorzio, non ho avuto più il desiderio. Le storie che si sono in seguito susseguite non sono mai durate a lungo, perché non potevo accontentare i desideri delle mie partner.

Lola ha solo 21 anni. Malgrado questa giovane età, questa ragazza mora sembra conoscersi perfettamente: lei è sicura di essere asessuale. Tutto ciò che riguarda il sesso o la masturbazione la repelle. Lei che non ha ancora fatto l’amore vede il rapporto sessuale soltanto come il mezzo per avere figli. “Non capisco perché non si parli altro che di sesso, non capisco l’attrazione che gli altri hanno per il sesso”, spiega.

Asessualità: l’incomprensione della società

Ma tutti e tre hanno un punto in comune: il sentirsi estranei agli altri. In una società in cui il sesso è ovunque, il non avere un desiderio sessuale può presto diventare una complessità. Sentirsi diversi, non sentirsi normali, essere “bizzarri” oppure avere un problema… E’ ancora difficile per un asessuale capire chi veramente è.

Come spiega Sophie Fontanel nel suo libro L’Envie, “ho vissuto nella probabile peggiore insubordinazione della nostra epoca, cioè l’assenza del desiderio sessuale”. Perché il problema è lì: abbiamo davvero il diritto di non avere attrazione sessuale? Adesso che la rivoluzione sessuale è data per acquisita, per la società rifiutarsi di fare sesso sembra un vero e proprio affronto. Qualunque cosa vediamo alla televisione, al cinema, nelle pubblicità, nei giornali o in radio, il sesso è ovunque. E’ allora difficile far capire agli altri ciò di cui possiamo, ma soprattutto vogliamo, fare a meno.

Alcuni asessuali preferiscono non correre il rischio di non essere capiti e mentono quotidianamente ai loro congiunti. “Alle mie amiche, racconto che ho una relazione oppure una cotta. Non è molto difficile, basta accendere la televisione per trovare l’ispirazione necessaria” afferma Lola. Un episodio di Sex and the City le basta per inventarsi una via di coppia e ridere delle battute cattive dei suoi amici.
D’altro canto, è passato molto tempo prima di ammettere di non aver mai (o più) avuto desiderio sessuale. “Sono stato convinto di avere un problema. Mi sentivo in colpa per non poter dare alla mia compagna quello di cui aveva bisogno. Ho fatto di tutto perché ciò cambiasse: abbiamo comprato dei sextoys, consultato sessuologi, cercato tutte le soluzioni possibili. Ma non potevo… o non volevo”, spiega Etienne.

 

Una persona asessuale ne cerca un’altra asessuale per una relazione amorosa

Se gli asessuali non sentono alcun desiderio sessuale, non significa necessariamente che vogliono vivere da soli. Per loro, è importante la differenza tra attrazione sessuale e attrazione romantica (NDR: si parla di eteroromanticità quando è rivolta al sesso opposto, omoromanticità quando è rivolta allo stesso sesso, biromanticità quando è rivolta ad entrambi i sessi, panromanticità quando è rivolta ad altre persone a prescindere dal loro sesso e dall’identità di genere e aromanticità quando non si ha neanche attrazione romantica. Inoltre, esiste anche la demisessualità, cioè quando si prova attrazione sessuale soltanto dopo aver instaurato un solido legame emotivo con il partner). In tal modo, possono innamorarsi di qualcuno, e vivere il grande amore con questa persona, senza mai andare oltre al bacio. “Non è che siccome non voglio fare sesso allora non ho bisogno di tenerezza” afferma Etienne. “Spero di poter incontrare qualcuno come me, con cui condividere molte cose.

Come Etienne, molti asessuali cercano adesso una relazione con altri asessuali. In tal modo, si assicurano di non frustrare il loro parnter, di non sentirne la pressione e di non vivere con l’angoscia di fare prima o poi sesso. Alcuni siti di incontri sono comunque specializzati per le relazioni asessuali.

Oggi, molti asessuali sperano solo una cosa, cioè che il loro modo di amare sia rispettato e compreso come quello degli altri. E’ questa la sfida in cui si è lanciato l’americano David Jay, un asessuale molto conosciuto negli USA. Per lui, bisogna ripensare alla nostra nozione di vita sessuale e amorosa: meglio farla evolvere. Può darsi che un giorno non si consideri più il sesso come la base di tutte le nostre relazioni amorose, e che si muti la nozione di coppia.

 

http://www.marieclaire.fr/,asexualit-absence-desir-attirance-sexuel,20256,494073.asp