Possibili segnali di asessualità: parte 1

Non sperimentare attrazione sessuale è l’unico tratto in comune a tutt* gli asessuali. È questa la definizione di asessualità, ma questa definizione non aiuta molto le persone che stanno cercando di capire se sono asessuali. È una definizione tramite negazione, che non è molto d’aiuto se non hai mai sperimentato ciò che viene negato. È come dire “sei axonoxiano se non hai mai visto uno xonox”. Come si fa a sapere di non aver mai visto uno xonox se non si ha idea di come sia fatto uno xonox? Forse lo si è visto, ma non si sapeva che si chiamasse così. Così chiediamo a qualcuno come sia fatto uno xonox e la migliore risposta che si riceve è “beh, se tu ne avessi visto uno, sapresti come è fatto!”.

Per questo motivo, capire se si è asessuali può risultare difficile. Come si fa a sapere che non si prova attrazione sessuale se non si è nemmeno ben sicuri di cosa sia l’attrazione sessuale e nessuno sembra essere in grado di spiegarlo in modo soddisfacente? Quello che ho imparato è che la maggior parte degli asessuali non arrivano a scoprire il proprio orientamento tramite questa definizione. Più spesso, leggono un articolo, un post da un blog oppure guardano un video su youtube su questo argomento e pensano: questa persona ha appena descritto come sono io.

Anche se la mancanza di attrazione sessuale è l’unica cosa che gli asessuali hanno in comune, ci sono elementi di esperienza condivisi che alcuni asessuali hanno provato. Sono queste esperienze condivise che spesso portano gli asessuali a prendere coscienza del proprio orientamento. In questa serie di post, prenderò in esame alcune di queste esperienze.

(Nota bene: queste non sono esperienze asessuali universali, quindi non preoccuparti se non ti ritrovi nemmeno in una di esse. Nemmeno io le ho sperimentate tutte. Questo articolo non dovrebbe essere letto come una lista da spuntare o come un test per capire se si è asessuali. Puoi benissimo essere asessuale anche se non hai sperimentato nemmeno una delle situazioni nella lista oppure potresti non essere asessuale pur avendone sperimentate la maggior parte. Non esiste un test diagnostico per confermare la tua asessualità, l’unica persona che può davvero decidere se sei asessuale sei proprio tu.

Vorrei anche sottolineare che questi pensieri ed esperienze non dovrebbero essere letti come una sorta di manifesto di un pensiero unico e indiscutibile comune agli asessuali. Non ci sono necessariamente esperienze giuste o sbagliate e sicuramente alcune di esse possono essere fraintese o nascere dall’ignoranza. Scrivo di questo perché alcuni asessuali hanno condiviso questi pensieri nel processo di scoperta della propria identità e ho pensato fosse importante e di aiuto raccoglierli qui per le persone che ancora sono in cammino verso la presa di consapevolezza della propria identità e che potrebbero condividere alcune di queste esperienze.)

Non pensi al sesso.

Quando pensi alle attività che ti piacerebbe condividere con un tuo interesse romantico, il sesso non è quasi mai presente. Potresti non capire il punto di una battuta a sfondo sessuale, perché questo non fa parte del tuo modo di pensare. Quando altre persone iniziano a parlare di sesso ti serve qualche istante per ricordarti che gli altri pensano a questo tipo di cose. Quando leggi quella vecchia statistica secondo cui le persone in media pensano al sesso ogni sette secondi non puoi fare a meno di pensare a quanto quella statistica sia sbagliata.

Ti rendi conto che tutti gli altri pensano al sesso in modo completamente diverso da come fai tu.

Questo per me è stato decisivo. Un giorno stavo parlando con un amic@ di una scena di sesso vista in televisione il giorno prima. Stavo cercando di capire come potessero funzionare quelle posizioni e movimenti perché per me non avevano senso. Mentre se ne parlava, mi apparve chiaro che mi stavo concentrando sulla cosa sbagliata, che il punto non erano le posizioni scomode o i movimenti ridicoli richiesti per rendere credibile la scena, il punto era il sesso in sé.

Questo, in sé, non era troppo strano: spesso ripenso a scene di film o serie tv trovandoci aspetti strani che cerco poi di risolvere. La cosa strana è che in nessun momento della conversazione ho pensato “Il sesso, che figata!!” Mi sono accorto che non avevo mai pensato al sesso in questi termini.

Così ho iniziato ad analizzare la mia vita ripensando a diverse situazioni sessuali del passato. Ciò che mi ha sorpreso è stato che, quasi in ognuna di queste situazioni, c’era qualcosa che mi faceva sentire diverso. Una o due situazioni negli anni avrebbero potuto anche essere solo una casualità. Un po’ di esperienze avvenute nella stessa estate avrebbero potuto anche essere solo una fase. Ma qui, una situazione dopo l’altra, un incontro dopo l’altro, in maniera coerente e sistematica, per circa vent’anni dall’inizio della pubertà, c’era qualcosa di diverso.

Non trovo le persone ‘sexy’.

La mia ragazza ha dovuto insistere parecchio per convincermi a fare sesso con lei.

Trovo la maggior parte dei porno noiosi e non interessanti.

Cambio argomento nella maggior parte delle conversazioni sul sesso.

Non ho mai ‘perso il controllo’ sessualmente parlando.

Non ho mai capito l’utilità degli addii al celibato.

E la lista prosegue. È diventato lampante che la mia visione del sesso era del tutto differente da quella della maggior parte delle persone con cui avevo parlato fino a quel momento. Non era qualche esperienza isolata, c’era qualcosa di sostanzialmente diverso nella mia esperienza in quel campo.

È stato in seguito a questa realizzazione che sono andato avanti a indagare per scoprire cosa ci fosse in me di diverso nel vivere la sessualità e infine ho scoperto di essere asessuale.

Pensi al sesso in termini antropologici o scientifici piuttosto che in termini romantici o erotici.

Potresti essere interessato al sesso, ma esserlo nello stesso modo in cui si è interessati alla geologia o alla zoologia. Lo vedi come un oggetto di studio piuttosto che qualcosa in cui essere coinvolto. Magari vuoi leggere di tutto sul sesso e studiare attività sessuali, pratiche, variazioni sul tema ma al tempo stesso non essere davvero interessato a mettere in pratica niente di tutto ciò. Preferiresti guardare un documentario sul sesso piuttosto che un film porno.

A volte a causa di ciò potresti dimenticare che gli altri non guardano al sesso con curiosità intellettuale e parlare di queste cose in contesti in cui gli altri potrebbero essere shockati o imbarazzati dalla tua apertura e schiettezza.

Non capisci perché sia un tema così importante. Non hai fatto sesso per [ inserisci un periodo di tempo piuttosto lungo a tua scelta], quindi perché le altre persone sono così frustrate per non aver fatto sesso per sole due settimane?

In generale (anche se non vale per tutt*), gli asessuali non hanno problemi a non fare sesso per lunghi periodi di tempo. Se dicessi a un asessuale che non potrà fare sesso per dieci anni, la risposta spesso sarebbe qualcosa del tipo “oh va bene, me ne farò una ragione”. Se dicessi la stessa cosa a un allosessuale probabilmente risponderebbe qualosa del tipo “Non è possibile, esploderò!” (di nuovo, questo non vale per tutt*.

Mi sono sentito così in passato. Ho sentito persone lamentarsi di quanto fosse terribile non fare sesso per due mesi. Ho sentito uomini lamentarsi che i loro genitali sarebbero letteralmente esplosi se non li avessero svuotati in modo regolare. Ma io non ho fatto sesso per anni e non mi è mancato per nulla. L’idea di essere così colpito dalla mancanza sesso mi è totalmente aliena. Quindi…

Il sesso è una questione che ti è totalmente estranea.

C’è questa cosa che tutti gli altri fanno. È in televisione, nei film, ci sono giornali dedicati a questo, canzoni sul sesso, libri. È ovunque, tutto il tempo. Alcune persone sembrano essere ossessionate dal sesso. Possono passare la loro intera vita andando in cerca di esso e a volte rovinarsela per questo.

E tu semplicemente non capisci.

Non sei ingenuo né poco informato, solo per te è impossibile comprendere come e perché questa cosa sia così importante più o meno per ogni altra persona al mondo.

E ogni volta che gli altri parlano di sesso, è come se parlassero una lingua straniera oppure delle sfumature e declinazioni della teoria macroeconomica nella letteratura francese del 17mo secolo, per quel che ne capisci.

È un po come se tutti gli altri fossero fan di uno sport che a te non interessa. Puoi guardare una patita, leggere e imparare le regole, potresti anche provare a giocare una o due volte, ma alla fine, continua a non avere senso per te che le altre persone siano così eccitate al pensiero di arrivare in terza base o segnare un punto.

Ti è capitato di pensare “Sono etero (o gay/bi/pan ecc), ma non molto brav@ nel mio genere”.

Mi sentivo così prima di scoprire l’asessualità. Avevo avuto una ragazza e le occasionali persone per cui avevo provato un vago interesse erano state tutte donne, quindi chiaramente ero etero, giusto? Ma al tempo stesso non avevo mai davvero pensato al sesso. Non avevo mai cercato attivamente il sesso, non avevo mai pensato di averne bisogno. Ogni volta che pensavo a queste donne, pensavo a cose come andare in vacanza insieme o andare insieme a loro per negozi in cerca di videogiochi fuori moda, ma non avevo mai pensato di andarci a letto insieme. Un giorno, avevo deciso che questo significava che ero etero, ma non ero molto bravo in questo.

Più tardi, quando scoprii l’asessualità, raccontai la mia esperienza su un forum a tema. Fui sorpreso da quante persone dichiararono di aver avuto un vissuto simile, alcuni avevano persino usato la stessa frase per descriverlo.

Ti è capitato di pensare “Probabilmente sono etero”.

Ho visto un paio di persone descriversi il questo modo prima di scoprire la propria asessualità. L’assunto di base è che una persona deve essere etero, gay o al limite bisessuale. Nessuna eccezione o alternativa. Ognuno deve essere messo in una di queste scatole e non ci sono altre possibilità. Quindi, visto che non sperimentavano attrazione per persone dello stesso sesso/genere, non potevano essere gay o bisessuali/pansessuali e rimaneva come unica opzione l’eterosessualità.

Penso che questo sia un buon esercizio di pensiero per chi non crede nell’asessualità. Se quelle elencate sopra sono le uniche opzioni possibili, dove metti una persona che sa di non essere gay perché non attratta da persone dello stesso sesso/genere, ma al tempo stesso non ha nessuna prova di essere eterosessuale? L’unico motivo per cui classificare una tale persona come eterosessuale è perché si assume che la maggior parte delle persone lo sia (aka, eteronormatività o eterosessualità obbligatoria n.d.t.) che è un motivo ridicolo per attribuire a qualcuno un orientamento sessuale.

È un po’ come dire che ci sono persone a cui piace il tofu, persone a cui piace il seitan e persone a cui piacciono entrambi, poi incontri un fruttariano e provi a farlo rientrare nella tua limitata visione del mondo. “Ti piace il tofu?” “no” “Allora deve per forza piacerti il seitan” “No” “Deve piacerti il seitan, perché piace alla maggior parte delle persone e hai detto che non ti piace il tofu” “Ma…” “Ti piace il seitan, fine della discussione”. Chiaramente deve poterci essere un’altra opzione: nessuna delle precedenti. E questa opzione ha bisogno di essere vista e riconosciuta. Ci sono persone a cui non piace né il seitan né il tofu e ci sono persone che non provano attrazione per nessun sesso o genere.

 

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