L’attrazione fisica è la base per un rapporto fedele?

La sessualità ha molteplici interpretazioni, momenti in cui è stata accettata e altri in cui è stata censurata. In questi ultimi anni  la chiesa cattolica sembra aver ammorbidito le sue posizioni. Un esempio?  Papa Francesco, il 28\10\18 rilasciò tale affermazione:

“L’attrazione fisica, che in sé è un dono di Dio, è finalizzata a preparare la strada a un rapporto autentico e fedele con la persona”.

In questo modo il pontefice ha cercato di spiegare il sesto comandamento, ovvero,“non commettere adulterio”, nella catechesi dell’Udienza generale di mercoledì 24 ottobre 2018Non molto strano se consideriamo la politica che sta seguendo il pontefice in questi anni.

L’asessualità dove si colloca a questo punto?

La diocesi non è mai considerato in maniera positiva l’asessualità. I’attrazione sessuale è sempre stata catalogata, infatti, come elemento importante della natura umana e la sua assenza non è mai stata vista come una cosa. Ovviamente tale impulso è stato regolamentato in vari modi e inizialmente è stato indirizzato  al soddisfacimento dei fini procreativi. Negli ultimi anni la chiesa, sembra aver cambiato la sua posizione a tale proposito, anche se solo di poco. Il “buon cristiano” deve comunque tenere un piede sul freno, frenare i propri impulsi e rimanere sui sentieri battuti dalla chiesa. Per molti secoli le persone hanno considerato l’idea dell’astinenza come un sacrificio necessario per avvicinarsi a Dio. Capiamo quindi che L’assenza di tale attrazione non è vista di buon occhio.

Come si può interfacciare un sistema che promuove l’astinenza come sacrificio necessario ad un orientamento che, in parole povere, tale “sacrificio” non lo percepisce?

Nella maggior parte dei casi la chiesa ha ripudiato l’asessualità che si pone come elemento di disturbo in una narrativa definita da secoli di testi, limitazioni e regolamentazioni di una sessualità esclusivamente alosessuale.

Ennesima esclusione da parte della comunità religiosa

Papa Francesco ha continuato il suo discorso riferendosi esclusivamente alle coppie etero-mono-amatonormative escludendo, non solo, sistematicamente tutte le realtà affettive che non comprendono l’attrazione fisica ma anche tutte le realtà Queerplatoniche, aromantiche, anarchico affettive e Poliamorose che non si  interfacciano con l’idea di coppia della religione cristiana.

Siamo vicini al 2019 e la strada è ancora in salita per tutte quelle relazioni eteronormative. Si prospetta un anno difficile per tutte le realtà LGBT, sopratutto a causa della situazione politica Italiana, ma come ogni anno ci riproponiamo di fare attivismo costruttivo per sfatare gli stereotipi attorno alle realtà non eteronormative.

 

Thuban

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi