Pisa. In piazza contro violenza e discriminazione

La violenza omofoba esiste. La “teoria gender”, no. Ma il sindaco di Pisa Michele Conti vede le cose al contrario, e, mentre nega l’omofobia di alcuni episodi violenti avvenuti di recente nella sua città, sposa le politiche dei gruppi che gridano al pericolo della inesistente “teoria”.

Il Comune di Pisa, con la sua nuova maggioranza a guida leghista, ha deciso di non dare attuazione a “Ready For Visibility”, una campagna di sensibilizzazione contro le discriminazioni verso le persone LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, intersessuali) rivolta alla cittadinanza. Il progetto era stato già approvato dal Comune nello scorso mese di Maggio, e finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito della “Rete RE.A.DY”, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

“Questo –riporta un comunicato di Pinkriot Arcigay Pisa- è solo l’ultimo di una serie di attacchi della nuova amministrazione verso la comunità LGBTI della Città. Ricordiamo lo sgradevole commento del Consigliere Manuel Laurora rivolto a due uomini che si baciavano in pubblico, etichettando la scena come uno show, reiterando lo stereotipo che dipinge le persone LGBTI come esibizioniste e promiscue. Più recentemente, lo stesso Sindaco Michele Conti, in merito all’aggressione di due ragazzi gay ad opera di un gruppo di adolescenti, ha volutamente omesso la matrice omofoba dell’episodio di violenza, negandone di fatto la specificità e ignorando la situazione di emergenza che vede attualmente le persone LGBTI vittime di discriminazioni.

Con questa azione il Comune di Pisa si conferma un’amministrazione ostile alla popolazione LGBTI della Città, mostrando di non avere a cuore il loro benessere e i loro diritti e, in quanto Istituzione che reitera un messaggio omo-bi-lesbo-transfobico, si fa, di fatto, promotore di violenza”.

Ovviamente, non poteva mancare il commento soddisfatto del cosiddetto “Comitato Difendiamo i Nostri Figli”, secondo cui queste iniziative sono “canali per far affluire finanziamenti pubblici alle iniziative di propaganda omosessualista e diffusione della teoria gender nelle scuole“, auspicando “una vera crescita delle nostre comunità nel rispetto di tutti ma libera da inquinamenti ideologici”. Se non altro, l’ufficio stampa del “comitato” non perde troppo tempo nello scrivere i comunicati, visto che riciclano sempre il solito, o hanno molto poco da dire,

Si è svolto oggi in città un presidio per protestare contro le politiche discriminatorie portate avanti dalla giunta leghista e per contrastare il crescente clima intimidatorio nei confronti delle persone Lgbtqia.

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