Cogenitorialità in Brasile per famiglie “non tradizionali”

Una persona che in Brasile si è dichiarata asessuale, è la giornalista Taline Schneider.

Taline era stata sposata, ma la relazione sessuale con il suo ex marito era arrivata ad un punto che ha definito “tossico”. A quel punto, si è resa conto di qualcosa ed ha cominciato a pensare “di essere asessuata1. Per me era una tortura, una specie di martirio dovere avere una costante, periodica vita sessuale”.

Dato che Taline vorrebbe essere madre, ma senza avere “relazioni romantiche, coniugali o sessuali”, ha fondato una pagina Facebook dal titolo Faça um Filho Comigo (Fai un figlio con me).

Dopo il successo della pagina, che ha raggiunto la cifra di 5.000 iscritti, è nata, successivamente la rete di cogenitorialità Pais Amigos, un sito di incontri per persone che vogliono formare una “famiglia non tradizionale, basata sulla mutua cooperazione, amore, amicizia affetto e rispetto, senza nessuna distinzione di stato civile, orientamento sessuale o identità di genere”.

“La cogenitorialità -scrive Taline sulla home page della rete che ha costruito- è un modo legittimo di pianificare responsabilmente il concepimento di un figlio o di una figlia, siano biologici o adottivi, in una relazione basata sull’amicizia e sul rispetto, senza il bisogno di un rapporto di tipo romantico o sessuale”.

Pais amigos, si legge a chiare lettere nel sito, comunque, rifiuta i semplici donatori di sperma: “nonostante sia una delle alternative per coloro i quali non intendono costituire una famiglia tradizionale, non ha niente a che vedere con l’idea di cogenitorialità, dato che in questo caso, il donatore non si assume nessuna responsabilità nei confronti del figlio che ha aiutato a generare”.

L’associazione aiuta anche a creare situazioni di multigenitorialità “ad esempio una coppia di persone omosessuali alle quali si aggiunge un amico o un’amica, due coppie omosessuali o anche una coppia eterosessuale ed una terza persona”.

 

1 Oggi, Taline usa il termine adatto “asessuale”. In ogni modo è curioso che una giornalista abbia usato quel termine anche parlando di se stessa. Quando si dice la deformazione professionale… In portoghese brasiliano, i termini sono, rispettivamente assexual ed assexuada.

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