Appello di dodici associazioni contro l'”intergruppo dell’orrore”

Dodici associazioni di area Lgbtqia (Agedo, ALFI Nazionale – Associazione Lesbica Femminista Italiana, Arcigay, Arcigay Napoli, Associazione Radicali Certi Diritti, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Coordinamento Torino Pride, Famiglie Arcobaleno, i – Ken, Omphalos LGBTI, Rete Genitori Rainbow, Rete Lenford – Avvocatura per i Diritti LGBTI) hanno firmato un appello alle forze politiche per la difesa dei diritti civili in Italia, partendo dalla notizia della fondazione, in Parlamento, di un intergruppo chiamato “Famiglie e Vita”, sponsorizzato da Massimo Gandolfini, uno dei promotori del Family Day, e che conterebbe già 150 tra deputati e senatori.

“L’intergruppo -si legge nell’appello- ha il chiaro obiettivo di comprimere i diritti delle donne, delle persone Lgbt+, dei cittadini che chiedono di poter decidere sulla propria morte senza essere sottoposti a cure mediche che non hanno richiesto. Il tutto mentre la violenza verbale di ministri e capi partito si abbatte su altre minoranze, tra cui migranti e Rom, e gli spazi di dissenso diminuiscono”.

“La qualità della democrazia in Italia -prosegue- intesa come capacità delle istituzioni di tutelare i diritti di tutte e tutti i suoi cittadini, sta rapidamente deteriorando. Come associazioni Lgbt siamo impegnati dentro la società civile per far crescere gli anticorpi a una deriva che, nelle città italiane, si sta traducendo in violenza fisica nei confronti di decine di persone: una coppia di uomini è stata aggredita a Verona, i muri della loro casa imbrattati e cosparsi di benzina per dargli fuoco. Siamo preoccupati e non vediamo una risposta all’altezza dei pericoli che stiamo vivendo da parte dei parlamentari che si dovrebbero opporre a questa barbarie”.

Le associazioni lanciano l’appello “ai deputati e i senatori del Movimento Cinque Stelle che, negli anni passati, hanno combattuto per l’ambiente, i diritti dei precari, delle minoranze”. A quelli del PD e delle forze di sinistra “troppo spesso sentiamo impegnati in dibattiti sterili su architetture di partito e nomine”, ed a quelli della destra liberale “che dovrebbero avere tra le loro stelle polari i diritti individuali”.

 

Presentando l’intergruppo, il deputato leghista Alessandro Pagano ha dichiarato che “stavolta non giocheremo più una partita di rimessa, ma una partita d’attacco contro la deriva antropologica frutto di una cultura cosmopolita e perversa”. Il deputato ha poi aggiunto che “c’è un popolo italiano che si è risvegliato dal torpore voluto dalla massoneria internazionale”.

Fanno parte del gruppo, oltre allo stesso Pagano anche Maurizio Gasparri, Simone Pillon e Gaetano Quagliarello.

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