GeCo: episodi di omofobia +145% a giugno - carrodibuoi.it

GeCo: episodi di omofobia +145% a giugno

L’associazione GeCO, Genitori e figli Contro l’Omofotransfobia ha lanciato un allarme per la violenza omofobica in Italia.

Negli ultimi sei anni, l’associazione ha raccolto tutti i dati riguardanti episodi di “violenza omofobica e transfobica, bullismo, discriminazione, che colpiscono persone omosessuali, bisessuali, transessuali”.

“Finora -dichiara la presidente Milena Quercia- abbiamo registrato 662 vittime: 21 omicidi, 34 suicidi, 6 tentati suicidi, 211 vittime di aggressioni isolate, 140 di aggressioni a coppie o gruppi, 250 fatti di violenza non fisica. L’elenco è sicuramente incompleto perché mancano tutti i casi di cui le vittime, per loro motivi personali o estranei alla loro volontà, non hanno avuto il coraggio di esporre denuncia”.

Ma quello che per Quercia sembra essere più inquietante è il dato degli ultimi mesi: “negli ultimi tempi abbiamo assistito a un’impennata omofobica di dimensioni preoccupanti. Dal primo giugno a oggi, abbiamo osservato ben 32 episodi, per un totale di 39 vittime, delle quali 22 nel solo mese di giugno e 17 dal primo luglio a oggi. I dati sono decisamente superiori alla media, che è sempre stata di poco più di 9 vittime al mese”.

A conti fatti, nel mese di giugno, dunque, le aggressioni sono aumentate del 145% rispetto alla media degli ultimi sei anni.

Quercia non parla esplicitamente del mutato clima politico, ma non è difficile accostare questo picco di violenza omobitransfobica (che non viene riportata, se non marginalmente dalla stampa) a quanto accade nel Paese. “Non si può imputare un tale repentino aumento a una maggior propensione a denunciare da parte delle vittime. Pur se è vero che oggi ci sia una maggior consapevolezza che in passato e si sia maturato un atteggiamento più positivo nell’esporre denuncia, ​abbiamo notato però che la maturazione è un fenomeno lento, che cresce linearmente, richiede tempo e si nutre di piccole conquiste che vanno prima interiorizzate”.

“Un raddoppio improvviso dei casi denunciati -conclude Quercia- non può che corrispondere a un forte incremento dei reati. Non può che essere uno dei frutti di un clima di violenza generale ed allarmante, che si riversa anche ma non solo sulle persone omosessuali, bisessuali o transessuali”.