Indagine sull'omofobia nelle università britanniche - carrodibuoi.it

Indagine sull’omofobia nelle università britanniche

Secondo una ricerca fatta dall’associazione no profit Lgbtqia Stonewall UK, e pubblicata dal sito pinknews.co.uk, il 42% degli studenti Lgbtqia+ hanno dichiarato di nascondere il proprio orientamento all’università, per paura di un comportamento ostile da parte degli altri studenti o degli insegnanti.

Inoltre, circa un terzo degli studenti Lgbtqia+ intervistati hanno dichiarato di essere stati vittime di commenti o offese a causa del loro orientamento sessuale e/o della loro identità di genere.

Nel campione, circa un quarto delle persone che si identificano come trans si sono lamentate di non venire chiamate con il nome ed il pronome corretto, mentre il 7% ha denunciato aggressioni fisiche. In questo campione, uno studente su sette ha dovuto abbandonare i propri corsi di studio a causa del livello al quale le offese e le violenze erano arrivate.

“Il periodo dell’università -dice Ruth Hunt, a capo di Stonewall Uk- dovrebbe vedere gli studenti imparare, crescere e godersi la loro indipendenza. Ma, secondo il nostro University Report, discriminazioni ed abusi continuano ad avere un impatto negativo nelle esperienze studentesche si molte persone Lgbtqia. Inoltre, non sempre questo tipo di cose vengono riportate alle persone competenti in materia, il che vuol dire che questi incidenti cadono nel vuoto. La situazione è preoccupante per chi si identifica come trans. È inaccettabile che siano soggette alla violenza fisica ed al fatto di essere continuamente chiamate con il loro nome morto”.

Come era purtroppo prevedibile, la situazione peggiora quando si ha a che fare con studenti Lgbtqia+ appartenenti alle minoranze etniche. Per esempio, il 37% di loro si sente escluso dagli altri studenti, contro un dato generale del 28%.

“Molte università -conclude Hunt- hanno fatto dei discreti passi avanti per dare supporto agli studenti Lgbtqia, ma questo rapporto mostra che c’è ancora molto da fare. Attraverso il lavoro fatto con gli studenti Lgbtqia, le stesse università possono continuare a costruire un ambiente educativo più accogliente, in modo che ogni studente venga accettato senza eccezioni”.