Elezioni: peggio i fascisti o gli avvoltoi a 5 stelle?

Ormai, a pochi giorni dal voto per le elezioni politiche 2018, possiamo dire che, per le persone che si riconoscono nella comunità Lgbtqia, il 5 marzo, lunedì prossimo, non sarà una bella giornata.

È atteso, infatti, un forte ridimensionamento dell’area di sinistra del panorama politico italiano, oltre che, guardando alle amministrative di giugno, un forte ridimensionamento (se non proprio la scomparsa) della presenza delle giunte progressiste nelle città di tutto il Paese nelle quali si andrà a votare.

Questo ridimensionamento vedrà anche la caduta di un mondo intero, sindacale, culturale al quale comunità Lgbtqia le cui associazioni, pur indipendenti, hanno sempre visto come un punto di riferimento.

La probabilità che una persona che ha appena giurato sul Vangelo salga a Palazzo Chigi è altissima. Quella di “giurare sul Vangelo”, è una cosa che ci riguarda. Fu l’allora premier Matteo Renzi, il giorno dopo la votazione sulle unioni civili a dire, da Vespa che lui “aveva giurato sulla Costituzione, non sul Vangelo”. Il gesto di Salvini preannuncia, dunque, politiche diametralmente opposte alle pur insufficienti aperture date dal Governo Renzi.

Lo stesso Salvini cerca di imporre che il personaggio di Elsa, nel prossimo”Frozen” non abbia una compagna. Il tutto, logicamente, per difendere i bambini.

La sera del 4 marzo i peggiori fascisti, la peggiore feccia da curva sud saranno padrona dell’Italia. Coloro che hanno gioito per il tiro a segno di Macerata potranno brindare alla vittoria della disinformazione sulla cultura e della sopraffazione sull’inclusione e sull’uguaglianza.

Per la comunità Lgbtqia inizieranno tempi duri, anche per la simpatia che questa feccia nutre nei confronti del presidentissimo Vladimir Putin e delle sue politiche “per la famiglia”.

Se diventeranno un bel ricordo le lezioni di inclusività nelle scuole (dopo quanti giorni sarà pronta una legge anti-gender?), ci sarà da temere per i pride stessi, che verranno messi, probabilmente, in mezzo al fuoco incrociato di una disinformazione martellante e di nuove, inaspettate “complicazioni burocratiche” al fine di far saltare, o di ridimensionare il movimento che, mai come in questi anni, ha messo in discussione l’eteronormatività e l’unicità stessa della famiglia eterosessuale monogamica.

Ma oltre a questo problema, ce n’è uno ben più grosso: di fronte allo sfascio di tutto quel mondo progressista, si sono appollaiati gli avvoltoi, quel Movimento 5 stelle, di fatto braccio politico di un’azienda privata (la Casaleggio Associati) che sta cercando una base elettorale nominalmente progressista, soprattutto nei giovani.

La Banda “Di Maio” sta sondando da mesi il terreno, fingendo vicinanza con le associazioni (ma non furono loro a far saltare la stepchild adoption?) ma non sono personaggi dei quali ci si può fidare più di troppo. Basti vedere la loro presenza ai pride, fatta esclusivamente per mostrarsi, visto che le loro iniziative politiche inclusive si contano sulle dita di una mano.

Vogliono entrare nelle associazioni e trasformarle in un loro bacino propagandistico, guidato con i sistemi democratici che conosciamo, all’interno del movimento, e con il fanatismo fideistico dei propri adepti, inspiegabilmente sempre in ascesa.

Quello non è un movimento progressista, non nasce da idee libertarie ed egualitarie. Nasce dalla voglia di giustizialismo, dal populismo. Di solito, chi ha simpatie di questo tipo, raramente ama l’uguaglianza e l’inclusività.

Finire sotto gli artigli di questi avvoltoi, che hanno, peraltro, dimostrato di essere totalmente incapaci dal punto di vista politico, vorrebbe dire vedere i nostri sforzi ridotti a feticcio da esibire, un po’ come il famoso amico gay che si mostra per giustificare qualsiasi battuta omofoba fatta per compiacere le persone che ci circondano in quel momento.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi