Stepchild adoption. Il Tribunale di Firenze dice sì

Secondo quanto riportato dal sito gaypost.it, il Tribunale di Firenze ha riconosciuto la cosiddetta stepchild adoption ad una coppia di mamme delle quali solo una era riconosciuta come genitore del bambino perché lo ha partorito. La sentenza ha riconosciuto il ruolo anche della mamma sociale accogliendo la richiesta di “adozione in casi particolari”.

Il principio seguito dal giudice è sempre quello del “preminente interesse del minore”.

La coppia è unita civilmente in Italia ed ha fatto ricorso alla fecondazione eterologa in Danimarca. Firenze non è il primo Tribunale che accoglie una richiesta simile, ma viene dopo analoghe sentenze avvenute a Roma, Bologna, Venezia, Milano e Torino.

“Per la prima volta in una sentenza di stepchild adoption –dichiara Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno in una nota– , il Tribunale per i minorenni ha affrontato la questione dell’estensione degli effetti dell’adozione nei confronti della famiglia di origine della madre che ha ottenuto l’adozione”.

La cosiddetta stepchild adoption, infatti, non riconosce il legame tra il bambino e i parenti del genitore sociale. In questo caso, invece, il giudice ha dichiarato che “la questione degli effetti pieni (che creano un legame giuridico tra il minore e i parenti dell’adottante) o limitati (solo tra il minore e l’adottante) della cosiddetta stepchild adoption è ancora aperta”.

“La battaglia per il riconoscimento della piena responsabilità genitoriale continua attraverso le carte bollate –prosegue Grassadonia-. Non ci stancheremo mai di dire che la legge sulle Unioni Civili è stato sì un passo storico nel nostro Paese, ma non sufficiente e soprattutto non ancorato alla realtà. La strada del pieno riconoscimento dei diritti è ancora da percorrere e i nostri rappresentanti in Parlamento hanno un debito nei confronti delle nostre famiglie e soprattutto nei confronti dei nostri figli e delle nostre figlie. Quegli stessi ragazzi e ragazze che prenderanno presto in mano una matita copiativa per esprimere il loro voto”.

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