Gay, massoneria, complotti interstellari: è Adinolfi che promuove il libro

Mario Adinolfi, in “tour” per presentare il suo libro “o capiamo o moriamo”, ha affermato che la fantomatica teoria gender sia “un’ideologia come il nazismo e il comunismo, che hanno provocato tragedie nel Novecento”.

“I comandamenti che riguardano il gender descrivono un’ideologia e non un’idea –ha detto Adinolfi– perché si fonda su una menzogna che vuol essere inculcata alle popolazioni. Sono queste le ideologie che hanno fatto il disastro del Novecento, dall’ideologia comunista a quella nazista, erano false e volevano essere imposte con metodi totalitari”.

Siccome mi sono promesso di non sprecare più un neurone per cercare di capire che cazzo abbia detto sul serio Adinolfi, anche perché, personalmente, credo che non ne valga la pena, non mi sono scervellato troppo per capire quale sia stato il giorno nel quale le mitiche orde di finocchi assassini e le bande di lesbiche incazzate (senza contare le schiere di asessuali timidi ma crudeli, e le brigate di persone non binarie ma carogne fino al midollo) siano andate casa per casa tipo prete per la benedizione di Pasqua (Pasqua, vero? Chiedo scusa, sono un ateo di merda) a buttare chili e chili di “gender” nelle oneste case della gente ma che cazzo sto scrivendo?

Dopo avere attaccato, di routine, massoneria e poteri forti, colpevoli, secondo Mario, di avere un piano segreto (che, però, lui sa) per ridurre nientedimeno che il numero di persone sulla Terra, Marione ha tirato fuori due chicche: la prima è stata quando ha attaccato “gli effetti della Legge Cirinnà”, quella sulle unioni civili. Secondo Adinolfi, infatti si verificherà “un peso sulle casse dell’Inps perché attribuiranno il diritto alla pensione di reversibilità anche agli omosessuali”.

Avevo detto che non avrei pensato a Marione più di troppo, ma questa merita: non era lui che, mesi fa, gioiva per un presunto “fallimento” delle unioni civili? Non le avevano usate solo tre gatti? E ora questi tre gatti si devono prendere il peso di tutta la crisi dell’INPS? Deciditi, Mario.

La seconda? Il Popolo della Famiglia non si rivolge ad un elettorato esattamente d’accordo con le politiche di accoglienza degli immigrati, giusto? Di solito, sui social, i simpatici sostenitori del PdF hanno sempre la loro bella scritta “no ius soli”, oltre ai fasci littori tanto di moda in questa stagione.

Ma per Mario Adinolfi, lo ius soli potrebbe essere positivo. Secondo il suo piano, si deve concedere per poter portare a votare “rumeni e albanesi”, perché ortodossi e quindi molto legati alla tradizione familiare, e che voterebbero contro i diritti civili. Insomma: pur di togliere diritti a qualcuno, Adinolfi, sarebbe anche disposto a concederli a qualcun altro (anche se gli fanno un po’ schifo, ammettiamolo). Ma che votino a modino eh…

 

In ogni modo, Adinolfi, non è stupido come crediamo, purtroppo. Queste ennesime parole di odio, sconnesse da ogni filo logico e messe lì solo per essere pubblicate hanno una ragione: questa bestia che istiga con questa leggerezza all’odio contro le persone, lo fa solo perché ha bisogno di pubblicizzare il suo ennesimo libro. E sa che così si parlerà di lui. Io non so se sia meglio uno stupido o una persona del genere.

Quello che dobbiamo chiederci è chi, o cosa, ci sia dietro le sparate di Adinolfi, che, guarda caso, fanno diventare “ragionevoli” alcune prese di posizione più omofobe-soft.

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