In a Heartbeat

In a Heartbeat, cortometraggio uscito il 31\07\17  ma cominciato a  promuovere già un anno fa, ha già fatto 17.094.948 di visualizzazioni in soli 6 giorni. Sinceramente  ebbi subito una buona impressione dal trailer quando lo vidi per la prima volta. Appena visto il cortometraggio ho capito di non essere rimasto delus* nemmeno un po.

In a Heartbeat  è stato creato dagli animatori Beth David ed Esteban Bravo due studenti della Ringling College of Art and Design. Hanno iniziato la loro raccolta di fondi su Kickstarter, famosa piattaforma di crowdfunding, raccogliendo oltre 14 milioni di dollari per il loro progetto. Moltissime persone hanno creduto in loro finanziandoli e loro sicuramente non hanno deluso le aspettative! La trama è molto semplice ma non per questo banale:

Sherwin, un giovane ragazzo dai capelli rossi, si sta nascondendo dietro un cespuglio.  Dietro di lui arriva Jonathan, suo compagno di scuola, che distrattamente sta giocando con una mela e leggendo un libro. Capiamo subito di sentimenti di Sherwin dallo sguardo che rivolge al suo coetaneo: è innamorato cotto di lui. Se ne sta dietro un albero a contemplare l’oggetto del suo amore cercando di non farsi scoprire sentimenti, ma il destino ha ben altro in serbo per lui, entra in scena un altro personaggio: Un cuore che si materializza dal petto di Sherwin, esso rappresenta l’amore che prova per Jonathan. Il cuore ovviamente comincia vivacemente a correre all’impazzata per  esprimere i suoi sentimenti mentre  Sherwin  gli corre dietro cercando in tutti i modi di fermarlo.

Sicuramente merita di essere visto interamente. Se volete guardarlo vi lascio il link che potrete trovare cliccando qui

In questo cortometraggio l’amore è spiegato senza dialoghi ed è stupefacente come il messaggio passi senza bisogno di nient’altro che immagini e suoni. Esso mostra con una semplicità disarmante l’innamoramento, che prescinde il genere delle persone e  si divincola dai pregiudizi.  Su questo David Beth dice  :

“We want to put out a message of love and self acceptance to all the kids and young people who struggle to identify as LGBT+,”

“Vogliamo trasmettere un messaggio di amore e di auto-accetazione per tutti qui ragazzi e giovanissimo che  lottano per identificarsi come persone LGBT+”

A mio parere il progetto ha raggiunto il suo scopo con grande successo. Di certo ha provocato delle riflessioni sull’argomento e speriamo che presto il Tabù dell’omosessualità sia presto eliminato.

 

Thuban

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