Bisessuali: tristi, esclusi e nascosti

Secondo un recente studio, le persone non cis-etero hanno, comprensibilmente, un senso di benessere più basso della media.

Il gruppo che, all’interno del campione ha i punteggi più bassi è quello delle persone che si identificano come bisessuali.

I risultati sono in linea con quelli di un altro studio condotto nel 2015 dalla Rice University.

Le persone bisessuali sarebbero inoltre soggetti a discriminazioni all’interno della comunità LGBT, e questo farebbe risultare i bisessuali sei volte meno propensi a vivere apertamente la propria sessualità rispetto a gay e lesbiche.

Il sito bisexual.org, ospita la testimonianza di Armen, un bisessuale ancora in the closet che dice “la comunità LGBTQ non è una vera comunità. È solo un acronimo per comunità separate. Al Pride andiamo con un senso di appartenenza, ma una volta che siamo lì sia noi, che la comunità asessuale, ci sentiamo messi da parte”, continuando dicendo che le persone bisessuali, come quelle asessuali, condividano “l’abilità, probabilmente unica di apparire invisibili non soltanto tra i cis-etero, ma anche nelle comunità queer, un dilemma che crea ansia e senso di esclusione in questi gruppi”.

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