Non c’è niente di più bello del sorriso di un bambino… per cancellare i diritti degli altri

Si è svolta a Roma una manifestazione “per la natalità” piuttosto originale: centinaia di passeggini vuoti hanno denunciato la bassa natalità del nostro Paese negli ultimi 20 anni. Il flash mob è stato organizzato dal Forum delle Associazioni Familiari.

I cartelli erano tenuti dai manifestanti, tra i quali gli stessi bambini che, evidentemente è ok se partecipano a cose di questo tipo, ma al Pride, sempre con i genitori, destano scandalo. Le frasi vertevano più o meno sul fatto che in Italia si fanno pochi figli.

Una bella famiglia composta da papà e mammà “regolari” posa con in braccio i loro bambini biondi d’ordinanza ed un cartello piuttosto inquietante: “stiamo scomparendo”.

Onestamente, l’essere umano su questo pianeta non è decisamente a rischio estinzione. Siamo sette miliardi, ed abbiamo problemi di risorse.

Ma un altro cartello, severo, mi ammonisce: “+figli, +Italia”.

Già, cazzo, vogliamo mica fare invadere il sacro suolo italico da orde di negri, vero? Ce la vediamo la foto del Family Day con i bambini negri? I bambini nelle foto devono essere biondi, o non rendono.

A parte gli scherzi, con un cartello del genere, uno inizia a sentire puzzo di bruciato, e va sul sito dell’associazione.

Il Forum dichiara che le sue attività non hanno appartenenza di bandiera e che il flash mob è apolitico e apartitico.

Innanzitutto, Gianluigi “Gigi” de Palo, presidente del Forum è stato Assessore nella Giunta di Gianni Alemanno quando era Sindaco di Roma. Non è esattamente indice di imparzialità politica, almeno dalle mie parti. Non solo dicono le bugie, ma si vergognano anche di essere stati con Alemanno. Occhio, de Palo, a dire le bugie si va all’inferno. E per te che ci credi (o almeno dici di crederci), dovrebbe essere una cosa brutta… E poi, oltre a questo, l’associazione emana da ogni poro quel lieve odore di destra cattolica.

Iniziamo nella pagina cosa chiediamo. Cosa potrà chiedere il Forum delle Associazioni Familiari? Assegni familiari? Miglior politica fiscale?

Anche quello, ma dopo.

La prima richiesta, la prima cosa che viene in mente al Forum, per il benessere delle famiglie è l’abrogazione della legge sull’aborto, o meglio “occorre reintrodurre il principio orientatore del diritto alla vita e provvedere ad un ripensamento della Legge 194, quanto meno per renderla coerente con il dettato costituzionale”.

Non c’è scritto che va cancellata la legge 194. Vi eravate presi paura, vero? Va ripensata. Quanto ripensata? Quanto basti per renderla inapplicabile, se le intenzioni che tendono a trasparire dal sito sono esatte.

Dopo si passa alla fase nella quale il Forum delle Associazioni chiede maggiori sgravi fiscali per le famiglie con figli. E qui, anche i childfree della nostra comunità diranno “cosa c’è di male nell’aiutare le famiglie”? Nulla, anzi è molto bello aiutare i bambini, specie quando sono biondi. Ma questi sgravi, qualcuno li paga, signori. E se i soldi vengono dati alle famiglie con figli, a chi verranno tolti?

Ma soprattutto: di quali famiglie si parla? Tra le famiglie che devono essere difese, ci saranno quelle omogenitoriali? No. Nel caso ci fossero dei dubbi, de Palo, dichiara ad Avvenire, a proposito del presunto flop delle unioni civili:

“Nel Paese reale tutto questo desiderio di rapporti duraturi da parte delle persone omosessuali non c’è. […] Siamo riusciti a svilire il matrimonio con confronti discutibili e abbiamo trascurato problemi ben più importanti perché riguardano tutti”

E sulle adozioni da parte di coppie omogenitoriali:

“Sarebbe un altro errore. Faremmo ripiombare il Paese in un confronto sterile che non porta da nessuna parte. Dimenticandoci che al centro di qualsiasi dibattito sulle adozioni ci sono le esigenze dei bambini, non certo le pretese degli adulti. E poi dove sarebbero tutti questi bambini da adottare?”

C’è ancora da cercare? Di nuovo si usano i bambini per non dire quello che questi gruppi chiedono realmente: la ciseteronormatività come unica vita “conforme”, con il conseguente ritorno all’esclusione sociale delle persone omosessuali, il controllo sull’istruzione (dove si dice che “i genitori sono i depositari naturali del diritto-dovere costituzionale di educare i propri figli” e si parla di “insostituibile partecipazione dei genitori, nell’ambito delle loro competenze, nell’individuare gli obiettivi educativo-formativi, nel condividere e realizzare il Progetto Educativo di Istituto”), il divieto all’omogenitorialità, per finire con il ritorno in grande stile dell’aborto di classe, quando le donne ricche potevano abortire “discretamente” in Svizzera, e per quelle povere c’era il tavolo della mammana e l’umiliazione da parte della propria comunità, tornare a portare la morale a giudicare le nostre vite, le nostre case, le nostre camere da letto.

Credo che sia nostro dovere grattare quella patina di bimbi (biondi) sorridenti e genitori sempre felici, e smascherare ciò che si nasconde, ipocritamente, dietro di loro.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi