Cecenia: l’innata capacità di avere la faccia come il culo

La commissaria per i diritti umani in Cecenia, Kheda Saratova, in relazione alle uccisioni avvenute nella regione in questi giorni, si è detta scioccata dell’esistenza di omosessuali in Cecenia.

Come se non bastasse, aumentando la dose, ha dichiarato “anche se un parente uccide un omosessuale in Cecenia, non lo dice a nessuno, e anche la polizia si comporterà in modo comprensivo”.

Lei, nello svolgimento delle sue funzioni, “non ha mai ricevuto nessun comunicato che riguardasse l’uccisione di omosessuali, e anche se lo ricevesse, lo ignorerebbe”.

Poi si è accorta di averla detta grossa anche per una persona che occupa l’invidiabile posto di commissaria per i Diritti Umani nella Russia di Putin, ed in un’intervista per Radio BFM ha un po’ corretto il tiro: “so che nel mondo esistono gli omosessuali (quindi non stiamo parlando di creature totalmente immaginarie, tipo gli unicorni n.d.r.), ma non ne conoscevo l’esistenza nella nostra società. Questo mi ha scioccato. Forse ho un po’ esagerato mentre davo quell’intervista, e mi scuso per aver detto alcune frasi, come quella sui parenti”.

Ha inoltre aggiunto di essere stata male interpretata (un classico) e che qualcuno stesse cercando di infangare il suo nome (ri-classico).

Per quanto essere commissaria ai Diritti Umani in Cecenia, ed essere ancora viva, non faccia, gia di per sé venire dei dubbi.

Quindi, la versione “edulcorata” dell’intervista alla signora Saratova, è quella nella quale lei si limita ad affermare di essere scioccata dalla sola esistenza degli omosessuali.

Con questa, nessuno la sputtana.

Secondo Novaya Gazeta, uno dei pochi media russi un po’ indipendenti, le autorità cecene, nei giorni scorsi, hanno adescato su Internet e rapito più di cento uomini gay, tra cui alcuni minori. Sarebbero avvenute almeno tre esecuzioni extragiudiziali.

 

Un solo, piccolo commento a tutto questo: succede nella Russia di Putin, della quale le Cecenia è una repubblica. La stessa Russia di Putin vista come modello da molti, in Occidente. Forse, servirebbe più informazione su cosa sia, in realtà. Quasi 60 anni fa, davanti al muro di Berlino, un giovane presidente americano, dichiarandosi lui stesso berlinese, disse, a coloro che in Occidente vedevano l’Unione Sovietica come un modello “let them come to Berlin”. Forse un giro a quelle latitudini, e non nei viali infiorati di Mosca, a certi personaggi non farebbe male.

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