E il geometra finì per comunicarsi addosso

Quello che segue è un chiaro esempio di disinformazione dolosa, ben diversa dalla disinformazione “accidentale”, che può capitare a tutti (prendere una notizia falsa per una vera, interpretare male un dato).

Come se non bastassero gli attacchi squadristi fatti da “le Iene” alla comunità LGBT+ in questo mese, circola, da una decina di giorni, sui social, alla velocità alla quale viaggiano le cazzate (quindi altissima), un documento dal titolo abbastanza allarmante: Gender, i pediatri americani escono allo scoperto: “E’ abuso sui minori”.

Dato che sono troppo abituato a leggere questi titoli da quattro lire sui siti degli ultracattolici, ho cercato di informarmi un po’ meglio. D’altronde, questi buontemponi ci hanno così a cuore che si interessano tanto alla nostra vita, mentre almeno a me, la loro, fa anche abbastanza schifo.

Intanto iniziamo a dire che il pezzo è firmato da tale Nicola Pasqualato, si dichiara presidente di Veneto Autismo e fa il geometra.

Il blog, sul quale è stato riproposto ha come titolo “Critica all’ideologia del genere fluido e variabile e alla normalizzazione dei disordini mentali”, retto oltre che dal geometra anche dalla signora Maria Chiara Nordio, che nella sua presentazione scrive di essere del “Popolo della Famiglia” di Treviso, e questo ci basta e ci avanza (a parte essere trevigiana, intendevo il resto). Il resto del contenuto del blog, con queste premesse, me lo sono risparmiato.

Il pezzo in questione, va riportato tutto (è breve), per capire l’idiozia delle persone.

Per chi volesse anche leggere i commenti e non avesse altro da fare, l’originale è qui.

Pronti? Sempre sicuri di volerlo leggere? Si parte:

I Pediatri americani escono allo scoperto con un documento chiarissimo, rigoroso sotto il profilo scientifico e decisamente coraggioso sul GENDER. La traduzione è libera ma aderente al testo. Per gli inglesisti in fondo pagina c'è il link al testo originale.

Ora basta indottrinare i nostri ragazzi: QUESTO DA OGGI IN POI SARA' CONSIDERATO ABUSO SUI MINORI!

Ecco l'octalogo, da mandare a memoria e diffondere in ogni dove!

1. La sessualità umana è oggettivamente binaria: xx=femmina, XY= maschio

2. Nessuno è nato con un genere, tutti sono nati con un sesso

3. Se una persona crede di essere ciò che NON è, questo è da considerare quantomeno come uno stato di confusione.

4. La pubertà non è una malattia e gli ormoni che la bloccano possono essere pericolosi.

5. Il 98% dei ragazzini e l'88% delle ragazzine che hanno problemi di identità di genere durante la pubertà li superano riconoscendosi nel proprio sesso dopo la pubertà.

6. L'uso di ormoni per impersonare l'altro sesso può causare sterilità, malattie cardiache, ictus, diabete e cancro

7. Il tasso di suicidi tra i transessuali è 20 volte quello medio, anche nella Svezia che è il paese più gay friendly del mondo

8. E' da considerarsi abuso sui minori convincere i bambini che sia normale impersonare l'altro sesso mediante ormoni o interventi chirurgici

Però, caro Geom. Pasqualato, lei mi fa la frittata: la regola uno del cazzaro è, infatti, non citare MAI le fonti accurate, e rimanere su un vago “ieri”, “la scorsa settimana”, “fonti sicure”.

Lei, invece, gentilmente, mi manda anche il link.

E io il link  sono andato a vederlo…

E… sorpresa, il geometra ha tradotto bene. Perché, più o meno, non letteralmente, il documento dice quasi fedelmente quello che è stato riportato dal buon Pasqualato, e riporta una dichiarazione della American College of Pediatricians.

Quindi, diranno i nostri piccoli lettori, dov’è che il nostro geometra preferito sta conducendo gli altri in un enorme camminata in zona merde?

Non so se nessuno ne ha mai sentito parlare, ma esiste un sito chiamato google.it. E scrivendo in quel sito il nome dell’associazione, porta ad un altro sito abbastanza noto: Wikipedia.

Questa è la pagina (in inglese) di Wikipedia sull’American College of Pediatricians.

La faccio breve per chi non sapesse l’inglese, la ACPeds è effettivamente un’associazione di pediatri americani, ed è stata fondata da Joseph Zanga, fuoriuscito dalla American Academy of Pediatrics, maggiore organizzazione nazionale del settore con 65.000 iscritti, attiva dal 1930, che con il documento, non c’entra nulla.

Zanga ha lasciato la AAP a causa della politica inclusiva di quest’ultima verso le persone LGBT+.

Qualcuno inizia, per caso a sentire odor di bruciato?

Mi ero scordato di rivelare che la ACPeds di Zanga, di iscritti ne ha circa 500, e si definisce, per bocca dello stesso Zanda, “fondata su valori tradizionali giudaico-cristiani”. Non è solo odore di bruciato, qui sta bruciando il palazzo. Si tratta di “quelli”.

E che la ACPeds è stata criticata per le proprie posizioni ultracristiane su aborto, eutanasia, le solite balle sui videogiochi che fanno diventare violenti, e per le opinioni, non liberalissime, mi viene da pensare, sul tema LGBT+. Oltre a questo, i nostri simpatici amici della ACPeds, sostengono le sculacciate come mezzo di educazione.

In pratica, si sono comunicati addosso: un bigotto che riporta le frasi di altri tre bigotti, ma in modo subdolo e facendolo passare per verità. L’unica verità è che le sue “verità”, Ill.mo Geom. N. Pasqualato, sono così deboli, che deve dare informazioni falsate per mantenere viva la sua gabbia di esaltati da Family Day.

Come aveva scritto il fenomeno? “I Pediatri americani escono allo scoperto con un documento chiarissimo, rigoroso sotto il profilo scientifico e decisamente coraggioso”.

“I pediatri americani”… dà importanza alla frase che viene dopo… mentre scrivere “un altra manciata di bigotti del cazzo”, perché si tratta di 500 persone, politicamente ben schierate, contro 65.000, devo ammettere che avrebbe sminuito il suo delirante comunicato “da imparare a memoria”, su “abuso di minori” e altri crimini vari.

Ecco come nasce la disinformazione: con l’imbroglio fatto da chi non ha argomenti per sostenere le sue tesi.

Ed oggi, purtroppo, i commentatori alla Pasqualato, sono troppo di moda.

 

Note:
1) Tra leggere il pezzo, fare debunking, scrivere questo articolo e postarlo, ci ho messo 40 minuti. Una persona in buona fede, avrebbe fatto lo stesso.
2) L’autore di questo pezzo deve confessare, un po’ vergognosamente, di essere anche lui in possesso di un diploma di geometra. Ma di non avere mai praticato. 

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